Guida
Come componiamo le squadre
Ti iscrivi senza squadra, e una squadra la trovi lo stesso. Ecco chi la decide, cosa guarda e cosa non guarda.
Le squadre fatte in campo vengono male
Un gruppo di persone che non si conoscono arriva allo stesso campo alla stessa ora. C'è chi gioca da anni e chi ha toccato un pallone tre volte in vita sua.
Se lasciamo che le squadre si formino da sole succede sempre la stessa cosa: chi gioca meglio finisce insieme, chi conosce già qualcuno se lo tiene vicino, e la partita è decisa prima di cominciare. Per questo le squadre le facciamo noi, prima che tu arrivi al centro.
Le tre cose che guardiamo
Il livello, per primo
È quello che pesa di più. Proviamo a distribuire il gioco in modo che le squadre si assomiglino: non identiche, ma nessuna che ha già vinto prima di cominciare. Il livello è quello che hai misurato tu con le quattro domande.
Come nasce il tuo livello →Almeno una donna per squadra
Quando i numeri lo permettono, nessuna squadra resta senza. Non è una percentuale e non è una quota da rispettare: è il minimo per non ritrovarsi con una squadra di soli uomini di fronte a una mista. Chi resta oltre quel minimo rientra nel gruppo e viene distribuita sul livello come chiunque altro.
L'età, quando si può
Cerchiamo di tenere le squadre vicine d'età, ma è una preferenza, non una regola. Se rispettarla vuol dire sbilanciare la partita, vince l'equilibrio: meglio una bella partita fra generazioni diverse che una partita brutta fra coetanei.
Tre cose. Non ce ne sono altre.
L'algoritmo le compone, un'ora prima
Un'ora prima dell'inizio l'algoritmo compone le squadre e le pubblica nell'app. Succede da solo, su ogni partita: nessuno deve premere un pulsante perché la serata funzioni. La notifica con la tua squadra arriva in quel momento.
Nello stesso momento le iscrizioni si chiudono. Le squadre esistono, quindi il match non prende più nessuno: se una partita ti interessa, il momento per prenotare è prima di quell'ora. E se le squadre escono prima, prima ancora.
Non vuol dire che non ci guarda nessuno. Fino a quell'ora una persona può aprire il match e sistemare le squadre a mano: spostare qualcuno, tenere conto di un caso che l'algoritmo non poteva conoscere, scegliere chi condurrà la serata. Quando succede, le squadre restano quelle e l'algoritmo non le rifà.
Cosa non facciamo
- Non teniamo una classifica
- Chi vince non lo registriamo da nessuna parte. A fine serata nessuna squadra vale più di un'altra, e la prossima riparte da zero.
- Non ti mettiamo con chi conosci
- Se vi siete iscritti insieme al match ci siete tutti e due, ma potete finire in squadre diverse. Succede spesso, ed è spesso il motivo per cui torni a casa con una persona nuova nel giro.
- Non pubblichiamo i numeri
- Cosa guardiamo te l'abbiamo detto. Quanto pesa ciascuna cosa no, e per un motivo preciso: il livello te lo dichiari tu, quindi le soglie servirebbero solo a chi vuole gonfiarlo.
Se una squadra ti sembra sbagliata, scrivici su WhatsApp. Ti risponde una persona.
L'obiettivo non è la partita perfetta
L'obiettivo è la partita in cui nessuno si annoia e nessuno si sente fuori posto. Le squadre servono a quello, non a decidere chi è più forte.
Tanto poi il match finisce, si va al terzo tempo, e di chi ha vinto non si ricorda già più nessuno.
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